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Sant'Agata del Bianco (RC) , è un paesino "posto sul dorso di un'amena collina, a mo' di anfiteatro, specchiantesi sul Mar Jonio , guarda l'oriente , ed il mezzogiorno…
Gli fan corona, intorno intorno e l'allietano, la quercia e l'ulivo.
Respirasi un'aria saluberrima. Ha bellissime acque potabili…
Il terreno è frugifero di ogni genere di biade…
A siffatte doti di natura corrispondendo negli abitatori buono incivilimento, costumi gentili, dolce favella, gusto squisito…" (1)
(1) Dalla " Memoria su i luoghi antichi e moderni", scritta da Vincenzo Tedesco, Arciprete e Vicario Foraneo di S.Agata, nel lontano 1856 .
Ciò che ancora oggi caratterizza il paese, è una cucina semplice, fatta di antichi e autentici sapori .
Si gustano, infatti, " i brodetti", " i maccarruni", i legumi, le verdure di campo, il pane fatto in casa col lievito naturale, le olive, i formaggi, i salumi…
E' veramente piacevole venire a trovarci, anche perché, come recita un vecchio proverbio paesano
" u mangiari è ddi raggiuni, cu non mangia mpalisi, mangia a mmucciuni" ( è cosa razionale mangiare, chi non mangia palesemente, mangia di nascosto).